Staff
Kalatà è un gruppo di lavoro, una ‘macchina leggera’ che si compone di volta in volta secondo obiettivi e budget condivisi con il cliente.
La fortuna di essere una piccola e affiatata squadra ci permette di garantire flessibilità e dinamismo, ma anche poliedricità grazie alle professionalità diverse e complementari con le quali collaboriamo: progettisti, grafici, creativi, operatori video ed esperti nel campo della comunicazione.
Insomma poche teste, molte idee, innumerevoli confronti.
Detto questo, ecco a voi lo staff che lavora stabilmente in Kalatà:
Nicola Facciotto
Nicola Facciotto è il regista di Kalatà. Laureato con lode in Musicologia ha ben presto intuito che lo appassionava di più progettare e dar corpo ad ambiziose iniziative culturali, piuttosto che ricamare pagine sulle note di Corelli o Scarlatti. A modo suo, per questo, si sente quasi un compositore. Al lavoro con Excel e telefono più che davanti ai pentagrammi, ma non per questo armato di meno invenzione.
Per descrivere il proprio lavoro, con semplicità e con quattro parole, fa sua una massima altrui e parla di “formalizzazione creativa del buon senso”. Nel poco tempo libero che gli lascia la sua creatura, si dedica con passione alla montagna e alla cucina, in entrambi i casi con risultati incerti.
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Valentina Rados
Con l’arte e lo spettacolo nel DNA, ha provato la strada dell’architettura, ma ha presto preso coscienza che le sue case sarebbero crollate sulla testa degli sventurati inquilini… e si è lanciata alla scoperta del meraviglioso mondo della settima arte, laureandosi in cinema al Dams di Torino. Dopo la laurea e aver contribuito alla realizzazione di diversi eventi cinematografici e teatrali, ha viaggiato in Europa, alla ricerca di se stessa… e ha trovato una figlia! E per qualche anno ha fatto la mamma a tempo pieno.
Ma i figli crescono… e le mamme invecchiano… organizzazione domestica e vita casalinga non avevano più nulla di spettacolare… ed è tornata al suo vecchio amore: ora progetta e organizza eventi all’inseguimento di un sogno, quasi un chiodo fisso (… o un’utopia??)… il Mondovì Film Festival!
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Chiara Raineri
Sin dalla tenera età decide che “da grande” avrebbe voluto essere un’ artista; quindi si iscrive al liceo artistico ma capisce ben presto di non possedere quell’innata e indispensabile capacità di esternare la propria sensibilità nelle molteplici forme dell’arte… ma non si arrende. Si iscrive al Dams con l’intento di avvicinarsi alla materia in maniera teorica piuttosto che pratica e consegue la laure triennale. Fatto 30 decide di fare 31 e si iscrive al corso di specializzazione in Storia dell’arte moderna di Torino. Durante il corso di studi, tra un lavoretto ed un altro, con poca esperienza ma con tanta voglia di mettersi in gioco, approda a Kalatà.
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Marianna Sabena
Durante un viaggio in Sicilia, tra pane ca meusa e stighiola, matura la decisione di iscriversi a Conservazione dei Beni Culturali, deludendo le aspettative familiari che l’avrebbero vista volentieri alle prese con mucche malate e cavalle gravide. Conseguita la laurea si trasferisce a Londra e poi a Bologna dove si specializza in Storia dell’Arte Contemporanea. Si laurea con una tesi sulle nuove pratiche communty-based che partono dall’occupazione e dalla ri-attivazione di spazi urbani per creare comunità autonome temporanee.
Nel 2007 approda nel team di Manifesta 7, biennale europea di arte contemporanea e l’anno successivo lo trascorre a Dublino all’Irish Museum of Modern Art. Attualmente vive alle pendici della Valle Maira, si gode le gioie della provincia e progetta una nuova spettacolare fuga, non per forza così lontano. Continua a perseguire l’idea che qualsiasi pratica artistica debba partire dal basso ed essere partecipata.