Filosofia
Lunedì mattina: vi svegliate e il lavandino perde acqua sul pavimento. Avete due possibilità: svegliare vostro marito, aspettare che smonti il sifone, capisca il problema, vada a comprare il pezzo mancante… Risultato: rimanete due giorni senza acqua. Oppure: chiamare un idraulico.
L’idea che sorregge il nostro lavoro è quella di progettare cultura con professionalità e sentimento, offrendo soluzione coerenti ai bisogni effettivi senza considerarla esclusivamente un riempimento al vostro tempo libero.
La nostra filosofia è quella dello sporcarsi le mani, con dei progetti che partano dal basso e che considerino come punto di arrivo il coinvolgimento e la partecipazione come buona pratica. Amen.
Per giustificare poi i quattrini spesi per farci studiare, vorremo citare tre pensatori, non tutti “filosofi” in senso stretto, ma che stanno comunque bene nella sezione “filosofia” di Kalatà, e a cui ci siamo liberamente ispirati.
Ockham per il suo “rasoio” per cui, a parità di elementi in questione, la soluzione più semplice tende ad essere quella esatta. Maeda perché il nostro lavoro, quando ci riesce bene, è sottrarre l’ovvio e aggiungere il significativo. Barry, perché fare un lavoro come il nostro, alle volte, è un “atto agricolo”. E chi – questa – l’ha capita, buon per lui. Peccato per tutti gli altri.