Il Festival dei Saraceni
Da quest’anno ci occupiamo nuovamente del Festival dei Saraceni di Pamparato. Una rassegna che ha fatto la storia della riscoperta del repertorio antico e barocco, a livello internazionale. Si parla degli anni Sessanta/Settanta. Il festival è andato avanti fino ad oggi. Con alti e bassi, conoscendo anche delle battute d’arresto.
La nuova Amministrazione Comunale, qualche mese fa, ci ha messo in mano la rassegna e contemporanemente ci ha consegnato una sfida. Disegnare un festival nuovo, la cui qualità – sul piano artistico – sia fuori discussione, ma al contempo che sappia guardare ad un pubblico nuovo e possa consentire un approccio nuovo a questo repertorio. Una musica che rischia sempre più di rivolgersi ad una cerchia davvero ristretta di ascoltatori.
Spesso compiaciuti del fatto di appartenere ad un’élite di orecchie sensibili alle note di Monteverdi, Josquin, Scarlatti.
Fare tutto questo con un budget a disposizione che è ben lontano dalle cifre a sei zeri degli anni Ottanta non è proprio cosa da poco. Se ce l’abbiamo fatta starà a voi giudicarlo.
Partiamo sabato 1 agosto alle ore 21. Oratorio di Sant’Antonio in Pamparato. Con un concerto che si annuncia davvero come molto affascinante e che vedrà protagonisti Vittorio Ghielmi (viola da gamba) e Graciela Gibelli (soprano).
Domenica 2 agosto, stessa ora stesso luogo Andrea Damiani, uno dei più importanti liutisti attualmente attivi sulla scena internazionale. Chiudiamo lunedì 3 agosto con il clavicembalo di Francesco Cera, definito “uno dei più validi e talentosi clavicembalisti e organisti”.